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Il vigneto

Beppe, fondatore e vignaiolo per passione, vi potrà raccontare dell’avventura di questa terra, di quando nel 2000 decise di riservare quasi un ettaro e mezzo alla vigna (sui cinque complessivi di terreno incolto acquistati insieme al rustico) e di come un amico, famoso produttore, tracciò le linee del progetto e suggerì che quel terreno era molto più adatto a un vino rosso che al solito Prosecco. Ecco l’unione perfetta tra terroir, dedizione, predilezione personale e ambizione alla tutela della biodiversità.

Il vigneto si estende di fronte alla casa, in posizione ideale con esposizione a sud.
Di fatto questo è un “cru naturale”, dove nulla è successo per caso: abbiamo scelto i portainnesti, vari cloni di diversi vitigni e il sesto d’impianto, il tutto in sintonia con clima, altitudine e posizione.
Vi maturano le nostre uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc.

Lavoriamo il vigneto, molto fitto (10.000 ceppi ettaro), il più naturalmente possibile, in modo completamente manuale, senza concimazioni, utilizzando la pratica del sovescio*, defogliando, scacchiando, diradando, cimando ed ottenendo bassissime rese (400/500 gr a ceppo). Dal 2010 la produzione è biologica, certificata dal 2013, in un’ottica di sostenibilità ambientale, di salvaguardia del  territorio, della natura e della salute.

Facciamo una selezione manuale accuratissima delle uve in vigneto, vendemmiando in momenti diversi, separatamente per vitigno e per clone. Questa materia prima viene poi preservata in cantina durante le fasi di lavorazione, con pazienza, dedizione e costanza. L’uva viene diraspata, pulita da qualsiasi impurità e messa a fermentare per circa 20 giorni, con continui rimontaggi, in troncoconici di rovere.

Sempre più persone sanno riconoscere un vino di qualità, ma il lavoro dei vitivinicoltori ed il loro ruolo nella difesa delle tradizioni di un territorio è ancora poco conosciuto. Al MASO DI VILLA lavoriamo rispettando, custodendo, tutelando, e promuovendo la nostra terra.

*Il sovescio è una pratica agronomica molto antica, che prevede la semina di determinate piante in vigneto, per aumentare la vitalità e migliorare la fertilità del terreno. Il risultato di questo approccio gentile è un sensibile miglioramento della struttura del suolo, con l’incremento delle sostanze organiche e nutritive. Perché il suolo è il punto di partenza per fare un grande vino!