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Pubblicato il 29 Aprile 2016 | Categoria: Accade nei dintorni
Spesso gli ospiti stranieri ci chiedono cosa sia quella bevanda arancione che vedono bere dagli italiani al bar…
Parliamo di spritz, l’aperitivo giovane per eccellenza qui nel trevigiano, a base di Prosecco, bitter e acqua frizzante o seltz! Un articolo dedicato ai non puristi, coloro i quali non concepiscono che ad un Prosecco (buono, si spera) si possa aggiungere qualcos’altro.

Bellissima infografica sullo spritz, di Etra Comunicazione
Pare che l’origine sia da rintracciare nell’usanza dei soldati austriaci, di stanza nella Repubblica Serenissima, di allungare i vini veneti, troppo alcolici, con seltz o acqua frizzante. Il nome deriverebbe quindi dal verbo spritzen, che significa “spruzzare”, il gesto appunto di allungare il vino con l’acqua frizzante.
Come cocktail lo spritz nasce presumibilmente tra il 1920 e il 1930 tra Padova e Venezia, quando si pensò di unire a tale usanza l’Aperol o il Select.
Oggi lo spritz si beve in tutta Italia, anzi in tutto il mondo, ed è sinonimo di aperitivo, di happy hour.
E’ semplice da preparare, per orientarvi a occhio le proporzioni sono 2 parti di Aperol e 3 di prosecco e un’aggiunta di seltz.
Ma ecco la “ricetta”: